Un’immagine leggermente sfocata, poi sempre più nitida e, infine, del tutto definita: la misurazione della vista presso la nostra ottica si realizza in pochissimi minuti, grazie ad un apparecchio chiamato autorefrattometro.

Questo strumento ci permette di ottenere dati certi e computerizzati dell’acutezza visiva, cioè della capacità dell’occhio di percepire i dettagli fini di un oggetto.

Comodamente seduto, con il viso poggiato sulla mentoniera, dovrai solo osservare un’immagine senza bisogno di commentare il modo in cui la vedi: grazie ai raggi infrarossi, infatti, il potere diottrico dei tuoi occhi verrà misurato automaticamente.

I difetti della vista come la miopia, l’ipermetropia e l’astigmatismo sono subito individuati e costituiscono la base di partenza per la realizzazione di lenti personalizzate, il più possibile confortevoli.

Se porti già gli occhiali controlleremo le lenti per verificare se vanno ancora bene o devono essere sostituite.

L’esame della vista ci permette anche di individuare la presbiopia e una serie di patologie oculari come la cataratta o le maculopatie. Nel mondo sono 1,3 miliardi le persone affette da disturbi della vista: è quindi molto importante sottoporsi regolarmente al controllo e non solo quando si lamentano problemi specifici o fastidi.

La misurazione può avvenire anche mediante gli ottotipi, ovvero una serie di lettere e simboli di dimensione progressivamente decrescente. Il tabellone che li contiene deve essere posizionato ad una distanza minima di 3 metri. L’invenzione si deve a Ferdinand Monoyer, un simpatico oftalmologo francese che ha nascosto il suo nome all’interno del grafico: riuscirai a trovarlo? Ci divertiremo a scoprirlo durante la visita!

Anche la tabella di Sneller, introdotta poco dopo, è utile ad eseguire l’esame della vista. In questo grafico le lettere più grandi sono poste nelle righe inferiori e la riga più piccola è quella in alto: se riesci a leggerla la tua acuità visiva è molto buona e potresti non avere alcun bisogno di portare occhiali o lenti a contatto.

L’esame oggettivo della vista descritto fin qui non è però sufficiente, da solo, per ottenere informazioni precise circa la tua acuità visiva.

Otterremo un ulteriore approfondimento utilizzando uno strumento chiamato forottero. Ti chiederemo a questo punto di leggere alcuni numeri mentre cambiamo una serie di lenti nella montatura dell’apparecchio. Il tutto si svolge in pochissimi minuti e saremo subito pronti a commentare con te i risultati e discutere insieme a proposito delle possibili soluzioni correttive per la tua vista.